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SANITA': AZIONE PARTECIPA ALLA SENSIBILIZZAZIONE PER SULLA CRISI SANITARIA TRENTINA


Andrea Cavazzani, Segretario di Azione Trento, interviene in merito su il T Quotidiano ricordando come Azione sia stata la prima ancora nel 2019 a produrre un programma/proposta serio sulla ristrutturazione della sanità italiana. Molti gli interventi fatti da Trentino in Azione anche durante la pandemia che poi nella fattispecie sono sempre stati ignorati dalla Giunta. Una politica nuova, fatta di ascolto e collaborazione, in grado di mettere da parte il tifo da stadio per il bene dei cittadini è qualcosa che drammaticamente manca e Azione e il #terzopolo portano al centro del proprio agire!

Ecco testo della lettera:

Il 30 novembre 2019 Azione è nata come soggetto politico con un convegno sul tema del rilancio del Sistema sanitario nazionale come presidio necessario per salvaguardare il diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione. In quella occasione Calenda ed il professor Ricciardi segnalarono la necessità di potenziare il settore sanitario, già allora posto sotto stress, per prevenire i rischi che, anche nel campo della salute, potevano derivate dai processi di globalizzazione. In quella occasione fu proposta una terapia d’urto con un investimento pari a 13,5 miliardi di euro in 5 anni in modo da assicurare la stabilizzazione e nuove assunzioni di personale, ammodernamento strutturale e tecnologico, rafforzamento della territorialità, prevenzione, ricerca. L’appello cadde nel vuoto e, pochi mesi dopo, ci si è trovati a dover affrontare una pandemia devastante. Nonostante tutto ciò ancora oggi, a parte il coraggio e l’abnegazione del personale sanitario, poco è stato fatto per affrontare i nodi strutturali del problema. Ed anche i fondi del Pnrr possono essere utili per costruire nuove strutture ma non possono risolvere il problema del personale. Eppure, la situazione del sistema è sempre più precaria, mancano all’appello ben 60.000 infermieri e 18.000 medici, le liste d’attesa per mammografie, Tac, visite oncologiche sono interminabili e, in questo quadro, la spesa sanitaria privata degli italiani sfiora ormai i 40 miliardi di euro all’anno. In campo nazionale Azione ha avanzato proposte precise per rovesciare questa tendenza negativa e ha anche sottolineato l’opportunità di ricorrere al Mes sanitario europeo che ci consentirebbe di contare su 38 miliardi a tasso agevolato. Ma anche l’Autonomia dovrebbe servire per affrontare meglio questa situazione mentre, al contrario, negli ultimi anni stiamo assistendo al rapido deterioramento di quella che non molto tempo fa era giustamente considerata un’eccellenza. Per questo la manifestazione pubblica del 3 dicembre è una occasione importante alla quale parteciperemo. Andrea Cavazzani, (segretario comunale di Azione)

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