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ALESSIA TAROLLI: IN POLITICA SERVONO GIOVANI E NUOVE IDEE


Riportiamo articolo de l'Adige a cura di LUISA MARIA PATRUNO.


Preparata, decisa, intraprendente, donna e giovane. Alessia Tarolli, 27 anni, laureata in scienze della formazione primaria e in hospitality management, con studi sulle minoranze linguistiche nei Paesi Baschi, è ora manager dell'albergo di famiglia a Ledro ed è tra i candidati più giovani in corsa nei collegi uninominali trentini per la Camera dei deputati.


Alessia Tarolli è il volto nuovo del «terzo polo» Azione-Italia Viva Calenda nel collegio di Rovereto. Ed è partita in quarta, nell'assumersi questo impegno elettorale, facendo le pulci alla deputata Michaela Biancofiore, che è candidata per il centrodestra al Senato proprio a Rovereto, dove sfida la senatrice uscente di Italia Viva, Donatella Conzatti , sostenuta dall'Alleanza democratica per l'Autonomia.


Dottoressa Tarolli, lei sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un video in cui Michaela Biancofiore, durante il programma televisivo «l'Aria che tira» su La7, nell'ottobre 2017, ha dichiarato che l'autonomia speciale del Trentino Alto Adige non ha più ragione di esistere «perché siamo nell'Europa unita e non ci sono più confini». Con il commento: «Una vergogna sconvolgente». Un vero e proprio affondo. È grave che abbia detto che l'autonomia non ha più ragione di esistere proprio lei che è di Bolzano e che nel 2002 è diventata consigliere per le autonomie speciali, quando al ministero per gli Affari esteri c'era Franco Frattini. Addirittura sempre in quel video Biancofiore ha sostenuto che il tedesco non è da considerare minoranza linguistica perché geograficamente l'Alto Adige si collega all'Austria e alla Germania dove parlano tedesco. È risibile, perché l'Alto Adige fa parte dell'Italia dove la lingua madre è l'italiano non il tedesco. Forse dovrebbe studiare di più ed eviterebbe certi strafalcioni. Oltre tutto si parla sempre di minoranza tedesca e ladina, ma noi in Trentino abbiamo anche altre comunità linguistiche che sono i mocheni e i cimbri. Biancofiore dirà che era un video datato, ora tutto il centrodestra sostiene di difendere l'autonomia, persino Fratelli d'Italia. Certo, perché sanno che è quello che i cittadini vogliono sentirsi dire. Sanno benissimo che l'autonomia del Trentino Alto Adige non solo ha ragioni storiche e colturali profonde ma comporta anche dei benefici. Noi abbiamo fatto la coalizione sul Senato, #Alleanza democratica per l'Autonomia, con Donatella Conzatti, mettendo autonoma nel nome, proprio per evidenziare il nostro attaccamento all'autonomia. Noi dobbiamo rafforzare l'Europa ma partendo dal Trentino e rafforzando l'autonomia.


Mi pare che ci sia chi cambia idea come le foglie al vento.Lei perché ha deciso di fare politica con Azione e di accettare questa candidatura?

Perché credo che come nelle grandi aziende serve un ricambio generazionale così serva anche nella politica. È necessario. Servono i giovani, idee nuove, freschezza e un ricambio totale per superare il dualismo destra e sinistra, dove si vedono sempre gli stessi volti e serve che i giovani decidano per il loro futuro.


Sono pochi però i giovani interessati alla politica. Perché secondo lei?

Perché bisogna fare delle politiche che coinvolgano i giovani. Azione, ad esempio, si occupa di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che sono le cose che interessano ai giovani e che li coinvolge. Azione infatti ha a cuore le imprese, le partite Iva, le famiglie, la parità di genere e l'ambiente con una parola chiave che è: sostenibilità.


A lei è dispiaciuto che Calenda alla fine abbia rotto il patto con il Pd oppure ha condiviso questa scelta?

La decisione di Calenda è stata necessaria. L'alleanza con il #Pd la vedevo positivamente finché Verdi e Sinistra Italiana non hanno iniziato ad attaccare sul piano personale Calenda e dicevano tutto il contrario, sul piano programmatico, direi che la rottura è stata inevitabile e coerente. Qui in Trentino però c'è una situazione diversa, perché i Verdi sono più come quelli europei.

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